Gli gnocchi alla romana di “Non ti muovere”

E’ opinione diffusa che, ogni qual volta che un film viene tratto da un libro, il risultato non è quasi mai positivo, perchè la sceneggiatura risulta essere lontana da quello che è lo spirito del romanzo e, molto spesso, per esigenze di durata, si privilegia risaltare alcune parti a discapito di altre, snaturando, così, la storia e il messaggio che lo scrittore ha voluto trasmettere attraverso la sua opera. Ma, ogni tanto, fortunatamente, avvengono dei miracoli, ed è il caso del film “Non ti muovere”. Sicuramente, gioca a suo vantaggio, il fatto che la stessa autrice del libro, Margaret Mazzantini , abbia collaborato alla sceneggiatura della pellicola e che, inoltre, non è cosa da poco, nella vita è anche la moglie del regista, Sergio Castellitto, contribuendo così, altresì, alla buona riuscita della scrittura del film. Il film è del 2004 ed ha ottenuto un buon successo sia da parte del pubblico che da parte della critica, conseguendo 5 candidature e vincendo 2 David di Donatello (migliore attore e attrice protagonista). Magistrale è l’interpretazione dell’attrice spagnola, Penelope Cruz, nel ruolo di protagonista, imbruttita per esigenze di copione, la quale ha voluto fortemente questa parte, tanto da non volere essere doppiata. E’ un film di sentimenti contrastanti: dolcezza e violenza; passione e noiosa routine; egoismo e bisogno di affetto; vita e morte… Il film è, sicuramente, un aperto omaggio alle donne, dove il protagonista maschile, interpretato dallo stesso regista, risulta essere un egoista/narcisista, al punto da vivere due vite parallele e cercando in due donne completamente diverse quello di cui ha bisogno, non curandosi della sofferenza che può causare loro.

TRAMA: Timoteo (Sergio Castellitto) è un chirurgo che vede arrivare, nell’ospedale in cui lavora, sua figlia in coma per un incidente in moto. L’immensa angoscia che prova per la situazione che sta vivendo, lo porta, come in una sorta di dialogo immaginario con la figlia, a confessare un segreto doloroso, quello di un tradimento extraconiugale. Timoteo, pur essendo sposato con Elsa (Claudia Gerini), una donna bella ed elegante, di cui è innamorato, incontra Italia (Penelope Cruz), una donna, al contrario, brutta e sciatta, con la quale avrà un rapporto, prima sessualmente violento (nel loro primo incontro la stuprerà) e, poi, come se non ne potesse fare almeno sarà attratto, misteriosamente da lei, trasformando tale relazione in tenerezza nei confronti di questa povera donna. Come si evolverà la storia? Se siete curiosi di saperlo, non vi resta che vederlo… 😅

RICETTA

In uno degli incontri tra i due protagonisti, Italia vuole preparare da mangiare a Timoteo, nello specifico, gli propone come piatto, uno tra i più famosi della cucina romana: gli gnocchi alla romana. Provato ed è, sinceramente, davvero buono!!! Ve lo consiglio!!! 😏 😋

Ingredienti: 1 l di latte intero; 250 gr di semolino; 100 gr di burro; 2 tuorli d’uovo; 3 cucchiai di parmigiano; 2 cucchiai di pecorino; noce moscata; salvia; sale e pepe.

Preparazione: scaldate il latte in una casseruola con 50 gr di burro, il sale, il pepe e la noce moscata. Quando il latte arriva ad ebollizione, aggiungete il semolino ed, aiutandovi con una frusta, mescolate energicamente fino a quando sarà raggiunta la consistenza di una polenta. Aggiungete i tuorli, mescolate e togliete dal fuoco. A questo punto, versate il composto su un foglio di carta forno, arrotolatelo in modo da formare una sorta di salame, avvolgetelo e lasciatelo raffreddare per almeno 30 minuti in frigo. Successivamente, aiutandovi con un coltello che di tanto in tanto bagnerete con dell’acqua, tagliate a fette il composto dello spessore di circa 1 cm, . In una teglia imburrata, ponete le fette ottenute, cospargeteli con il restante burro a fiocchetti, il parmigiano, il pecorino e la salvia. Cuocete in forno statico per 15/20 minuti a 180°per altri 5 minuti utilizzate il grill, fin quando si formerà una crosticina in superficie. Buon appetito!!! 😊

Suggerimenti: al posto del pecorino potete utilizzare un altro formaggio a vostro piacere

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