Tarallucci dolci di “Parenti Serpenti”

Sicuramente, durante l’anno, di tutte le festività, quelle natalizie sono quelle che, tradizionalmente, si trascorrono in famiglia, naturalmente, quando questo è possibile. Molto spesso, il rivedere parenti, in queste occasioni, può risultare un piacere, un modo per stare insieme, ma, a volte può risultare una costrizione, un “dovere”, soprattutto se tra gli invitati è presente il parente che non sopportiamo e per evitare di rovinare la festa agli altri, ingoiamo il rospo… 😒😅 Il film che meglio rappresenta questo contesto è, indubbiamente, “Parenti serpenti”, diretto da uno dei maestri del cinema italiano, Mario Monicelli, nel 1992. Interessante è il cast che il regista ha riunito con bravissimi attori ed interpreti: Paolo Panelli, Alessandro Haber, Marina Confalone, Cinzia Leone, Monica Scattini e tanti altri. Quello che Monicelli ha creato è una commedia grottesca ed amara allo stesso tempo, dove si ride ma allo stesso tempo si riflette, un film che è diventato un cult: la rappresentazione di una famiglia di provincia, solo all’apparenza unita e solidale, ma che ognuno di loro nasconde segreti, e nel momento in cui è richiesta loro una collaborazione, con una scusa, si tirano tutti indietro per meri motivi egoistici.

TRAMA: in un piccolo paese dell’Abruzzo, durante le feste natalizie, Saverio (Paolo Panelli), un ex carabiniere in pensione un po’ fuori di testa e la moglie Trieste (Pia Velsi) accolgono a casa loro, come ogni anno, i figli con le loro famiglie, per passare tutti insieme le ricorrenze. Tra abbuffate, risa, gioia, screzi, i protagonisti trascorrono i giorni di festa, fin quando, gli anziani genitori annunciano di non voler più vivere da soli e di voler andare a vivere da uno di loro, donandogli, in cambio, la casa. La notizia li sconvolgerà, li porterà a litigare, a rinfacciarsi colpe piccole e grandi con malevolenza, finchè giungeranno a una drastica soluzione.

RICETTA

Il piatto che vi propongo abbinato a questo splendido film è quello che l’anziana madre offre ai suoi figli e nipoti appena arrivati a casa loro, ovvero, i tarallucci dolci, tipici delle feste natalizie in Abruzzo, regione in cui si svolge la storia. Semplici da preparare e davvero squisiti 😋

Ingredienti: 200 gr di olio di mais o di soia; 200 gr di vino bianco; 200 gr di zucchero; 640 gr di farina 0; 12 gr di semi d’anice; un pizzico di sale e zucchero per guarnire q.b.

Preparazione: in una ciotola versate il vino, l’olio, i semi d’anice e lo zucchero e mescolate con l’ausilio di una frusta. Aggiungete la farina con il pizzico di sale e lavorate per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Trasferite in un piano infarinato il composto ottenuto e create dei cordoncini che chiuderete formando delle ciambelline, passateli in un piatto con lo zucchero e metteteli in una teglia coperta da un foglio di carta forno. Infornate la teglia a 180° per circa 15/20 minuti. Trascorso il tempo di cottura i tarallucci sono pronti per essere gustati. Se preferite potete conservarli per giorni.

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