Bordatino alla livornese de “La prima cosa bella”

Quello che siamo oggi è il risultato di quello che abbiamo vissuto nel nostro passato“. Potrebbe sembrare una frase fatta, un luogo comune, ma, secondo il mio modesto parere, è una espressione validissima. Il passato di ogni persona si contraddistingue nell’aver affrontato esperienze sia belle che negative, ma, ognuna di esse, nel bene e nel male, hanno contribuito a renderci quello che siamo nel presente. Molto spesso, per paura o per evitare di rivivere delle emozioni sgradevoli legate ad esperienze avverse, cerchiamo di reprimerle, di nasconderle a noi stessi per evitare di ricordarle, ma, ahimè!, prima o poi, queste si ripresentano e non possiamo fare a meno di doverle affrontare. C’è una frase del padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, che recita: “Le emozioni represse non muoiono mai. Vengono sepolte vive e in futuro usciranno nel peggiore dei modi“. La società ci impone un modo di vivere che ci porta a sopprimere le emozioni inadeguate perchè rappresentano un segno di debolezza, ma, questo atto di repressione corrisponde a non volerle accettare e per questo motivo le teniamo nel nostro inconscio. Appena queste tornano alla luce causano un vero e proprio terremoto emotivo. Un film che esprime chiaramente questo concetto è, sicuramente, La prima cosa bella di Paolo Virzì del 2010. Infatti, uno dei protagonisti, per fuggire dal suo passato, si allontana dalla sua città natale, ma, a distanza di anni, si ritrova a dover affrontare una sorta di viaggio nel tempo che lo porterà a fare pace con il passato e cercare la felicità nel futuro. E’ un film che porta alla riflessione, che emoziona, ma, che fa anche sorridere. La pellicola, fin dalla sua uscita, ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, collezionando moltissimi premi (5 Nastri d’Argento, 3 David di Donatello etc). Splendidi gli attori presenti in questa pellicola: Stefania Sandrelli, Valerio Mastrandrea, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Marco Messeri e tanti altri. Il titolo prende spunto dalla canzone degli anni settanta scritta da Mogol e Nicola Di Bari, che, per l’occasione, è stata reinterpretata, in una nuova versione, dalla bella voce di Malike Ayane.

TRAMA: Bruno (Valerio Mastrandrea) è un insegnante infelice, il quale, per scappare da una madre (Micaela Ramazzotti – Stefania Sandrelli)un po’ ingombrante per la sua bellezza e leggerezza, lascia Livorno, per andare a vivere a Milano. Un giorno, la sorella Valeria (Claudia Pandolfi), con l’intenzione di farlo riconciliare con il suo passato e con la madre, la quale ha un cancro in fase terminale, lo convince a tornare nella sua città natale. A questo punto, Bruno si ritrova a ripercorrere tutte le fasi del suo passato, da bambino fino all’età adulta, che lo hanno portato ad essere un uomo che fatica a vivere il suo presente.

RICETTA

Bordatino alla livornese

La ricetta che vi propongo, in abbinamento al film, è il bordatino alla livornese, un primo piatto gustoso della cucina toscana. Il piatto viene presentato a tavola dalla sorella della madre di Bruno e Valeria, la quale, si prende carico di accudire i due bambini, tolti alla madre, e il loro padre, di cui è sempre stata innamorata.

Ingredienti: 300 gr di farina di mais; 200 gr di cavolo nero; 1 cipolla; 1 carota; 1 gambo di sedano; 1 spicchio d’aglio; 150 gr di fagioli borlotti secchi; un po’ di basilico; olio extravergine d’oliva; sale e pepe.

Preparazione: per prima cosa è necessario mettere in ammollo i fagioli per almeno 12 ore. Successivamente, fateli cuocere in due litri d’acqua leggermente salata. Una volta cotti, scolateli e tenete da parte l’acqua di cottura. Adesso, dovete preparare un trito di cipolla, sedano, carota, aglio e basilico che soffriggerete in 2 cucchiai d’olio. Unite al soffritto il cavolo che avrete, precedentemente, lavato e tagliato in piccoli pezzi. Fatelo cuocere per qualche minuto. Nel frattempo, frullate i fagioli ed aggiungeteli al soffritto e al cavolo, insieme alla loro acqua di cottura; aggiustate di sale. Appena sarà raggiunta l’ebollizione, versate a pioggia la farina di mais, mescolando energicamente per evitare di creare dei grumi. Cuocete il tutto per circa 30/40 minuti, fino a quando la minestra tenderà ad attaccarsi ai bordi della casseruola. Il bordatino andrà servito caldo con una spolverata di pepe e dell’olio a crudo. Buon appetito!!! 😋

2 pensieri riguardo “Bordatino alla livornese de “La prima cosa bella”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...