Charlotte russa di “C’era una volta in America”

Tempo fa mi sono imbattuto in questa frase: “I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti“, un aforisma dello scrittore francese Marcel Proust, colui che, più di altri, ha dedicato la sua vita alla ricerca del tempo perduto; la nostalgia verso quello che è stato. Un film che, sicuramente, tratta il tema della nostalgia è il capolavoro di Sergio Leone: C’era una volta in America. Splendido film del 1984, dove il protagonista, Noodles, interpretato magistralmente da Robert De Niro, si sente inadatto a vivere il presente, dove i valori non sono più quelli a cui lui era ancorato. Nel film gli viene chiesto: “Noodles, che hai fatto in questi anni?” e lui risponde “Sono andato a letto presto” ; battuta diventata famosa. Oltre a De Niro, il film può vantare un cast d’eccezione: Joe Pesci, James Woods, Elisabeth Mc Govern, Danny Aiello e tanti altri. Nel 2012, la pellicola fu restaurata e furono aggiunti quasi 26 minuti di fotogrammi, collocandoli nella loro giusta sequenza temporale. Protagonista altrettanto importante e inscindibile del film è la sua celeberrima colonna sonora, affidata al grande Ennio Morricone. Il film ha vinto ben 5 Nastri d’Argento ed ha ottenuto 2 candidature ai Golden Globes.

TRAMA: la storia si svolge nell’arco di 40 anni, dagli anni venti agli anni sessanta. Il protagonista è David Aaronson detto Noodles (Robert De Niro), il quale, dopo tanti anni di assenza, torna nel quartiere ebraico di New York dove ha vissuto. Qui cominciano, come una sorta di flashback, i suoi ricordi: gli anni in cui, da bambino, insieme ad altri suoi coetanei, formano una gang, attirando così le ire del boss locale Bugsy (James Russo), cimentandosi, dapprima in piccoli furtarelli e, successivamente, diventando dei veri e propri criminali; l’amore della sua vita, Deborah (Elisabeth McGovern); gli anni trenta del Proibizionismo, anni difficili, in cui riesce a scampare alla morte scappando da New York. Finiti i flashback, Noodles deve fare i conti con i fantasmi del suo passato e con situazioni irrisolte.

RICETTA

Una delle scene più belle, secondo il mio modesto parere, è quella in cui il giovane Patsy (Brian Bloom) non riesce a trattenersi nel non mangiare il dolce che aveva comprato per darlo, in cambio di prestazioni sessuali, alla giovane prostituta del quartiere. Il dolce in questione è la Charlotte russa. Qui di seguito vi propongo la ricetta che, naturalmente, ho provato ed assaggiato…una vera goduria!!! 😋😋😋

Ingredienti: 20 savoiardi; 200 gr di latte; 100 gr di zucchero; 500 gr di panna; 50 gr di colla di pesce.

Preparazione: in un pentolino, sciogliete la colla di pese con 2 cucchiai di panna. Montate la panna insieme allo zucchero e, a filo, aggiungete la colla di pesce sciolta. A questo punto potete comporre il dolce. Con l’ausilio di un ring, io ho usato un coppapasta, ponete i savoiardi, precedentemente bagnati con il latte, verticalmente, intorno al ring, in maniera da creare un bordo. Stratificate, alternando, la panna con i savoiardi bagnati nel latte. Al termine di questa operazione, potete ricoprire il dolce con della panna e, se volete attenervi fedelmente al film, mettete in cima una ciliegina. Un suggerimento che posso darvi è che potete aggiungere della frutta nelle stratificazioni, come per esempio: fragole, frutti di bosco, pesche etc

A me piace molto cucinare i savoiardi, quindi se non volete acquistarli belli e pronti, qui di seguito vi do la ricetta

Savoiardi

Ingredienti per circa 50 biscotti: 170 gr di tuorli; 150 gr di albumi; 1 baccello di vaniglia; 150 gr di zucchero; 30 gr di fecola di patate e 50 gr di farina

Preparazione: mescolate 100 gr zucchero con i semi interni del baccello di vaniglia, aggiungete i tuorli e mescolate il tutto con l’ausilio di una planetaria o di fruste elettriche, fino a quando, nel composto, si creeranno dei profondi solchi. A parte, montate gli albumi, aggiungendo, poco a poco, 50 gr di zucchero. A questo punto potete incorporare, poco alla volta, gli albumi, nel composto dei tuorli, mescolando lentamente dal basso verso l’alto. Aggiungete la farina e la fecola che, avrete, precedentemente setacciato, al composto, mescolando sempre dal basso verso l’alto. Adesso potete, con l’aiuto di una sac à poch, disporre il composto, formando dei bastoncini di circa 10/12 cm, in una teglia, ben distanziati tra loro; spolverizzateli con dello zucchero semolato e poi anche con dello zucchero a velo. Infornate la teglia in forno preriscaldato a 200° C per circa 10/12 minuti, ponendo un pezzo spesso di carta d’alluminio per lasciare uno sfiato nello sportello del forno.

2 pensieri riguardo “Charlotte russa di “C’era una volta in America”

  1. Come sempre, veniamo deliziati da questo connubio tra cibo e cinema, ma devo ammettere, questa volta più che in altre (a parte la ricetta di The color purple film capolavoro assoluto per me). “C’era una volta in America” è certamente uno dei film del grande Sergio Leone che hanno fatto la storia del cinema, che ha confermato come questo regista amasse davvero la filmografia con ambientazione temporale e nostalgica, iniziata con “C’era una volta nel western” e “Giù la testa” concludendo con questo quella che viene definita “trilogia temporale”. La scena del dolce, è una di quella che più di altre nel film ne è diventata icona. Gustare questa bontà rivedendo questo bellissimo film sarà come esserne immerso in una maniera totalmente nuova.

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